Il Museo Ebraico di Venezia sta completando il suo importante progetto di ristrutturazione.
La riapertura al pubblico è prevista per l’autunno.
Il Museo Ebraico di Venezia sta completando il suo importante progetto di ristrutturazione.
La riapertura al pubblico è prevista per l’autunno.
Nel mese di giugno i possessori del biglietto per la visita al Cimitero ebraico del Lido di Venezia del 21/6 potranno effettuare la visita guidata al Ghetto di Venezia al costo speciale di € 10.00 (acquistabile in biglietteria dietro esibizione del biglietto per la visita al Cimitero)
Il 2 giugno 1946 gli italiani votarono tramite referendum per l’instaurazione di un regime repubblicano. Esso fu il primo passo per la rinascita di un paese distrutto. Di li a poco, il 1° gennaio 1948 entrò in vigore la nostra costituzione. Essa rappresenta un nuovo inizio ed un nuovo percorso democratico dopo vent’anni di dittatura, sofferenze, guerre e devastazione. In occasione delle celebrazioni il museo ebraico propone un incontro incentrato sulle origini della democrazia in italia e sul contributo ebraico nella sua attuazione. Il punto centrale dell’incontro verterà sulla giornata del 4 marzo 1848 e di cosa rappresentava lo Statuto Albertino per le comunità ebraiche nei vari stati italiani. Ci si soffermerà a parlare del contributo di alcuni patrioti di quella “primavera dei popoli” quali Giacomo Levi, Giuseppe Finzi, Daniele Manin e Erminia Fuà Fusinato. Si farà poi un parallelo tra quello che fu il ’48 e il 1946 per le comunità ebraiche italiane.
Dall’antichità sino ai giorni nostri, la donna ha sempre rivestito nella tradizione ebraica un ruolo da protagonista: dalla Torah alla contemporaneità, l’ebraismo ci mostra esempi di donne eccezionali che hanno saputo essere punti di riferimento per un intero popolo, che
hanno saputo proteggere i più deboli o che hanno saputo farsi ascoltare e avviare vere e proprie rivoluzioni culturali.
E nella normalità della quotidianità, qual è il ruolo religioso della donna nell’ebraismo? Quali sono le mitzvot (precetti) di competenza femminile? Quali sono gli oggetti rituali che ci narrano l’ebraismo al femminile?
Vi racconteremo queste e altre curiosità godendo in esclusiva di uno spazio solitamente precluso ai visitatori, quello del matroneo della sinagoga, per condividere con le donne un punto di vista di eccezionale bellezza e suggestione.
Fondato nel 1386 sulla riviera di San Nicolò al Lido, l’Antico Cimitero ebraico del Lido di Venezia è uno dei luoghi più suggestivi della nostra città. Nel corso dei secoli ha subito diverse trasformazioni che hanno portato a ridurne notevolmente le dimensioni originarie e a far perdere diverse lapidi.
Utilizzato fino alla seconda metà del 1700 quando fu aperto un nuovo cimitero a poche centinaia di metri, l’Antico Cimitero è stato riordinato a partire dagli anni ’90 e le sue circa 1200 lapidi sono state salvate e catalogate.
Visitarlo con una guida esperta è un’esperienza toccante, un vero e proprio viaggio attraverso secoli di vita veneziana. Qui a parlare sono le lapidi che raccontano, attraverso stili diversi, epitaffi e simboli araldici, la Storia della Serenissima e le storie di chi la vissero tra XIV e XVIII secolo.
È possibile anche acquistare un biglietto combinato con il quale si può visitare sia il cimitero sia le sinagoghe del ghetto ebraico di Venezia.
Vi è mai capitato di passeggiare per il ghetto ebraico e di notare sugli stipiti delle porte degli astucci decorati e di chiedervi che cosa fossero? Scopritelo con noi: entreremo nel cuore della tradizione ebraica attraverso alcuni degli oggetti rituali più importanti e affascinanti della vita quotidiana. Un percorso coinvolgente tra simboli, usanze e spiritualità per scoprire come questi oggetti accompagnino da secoli i momenti della giornata, delle feste e della preghiera.
Durante la visita sarà possibile osservare da vicino oggetti come lo shofar, la mezuzà, il tallèd e altri elementi della tradizione ebraica, approfondendone la storia, il significato e l’utilizzo pratico nella vita di tutti i giorni.
Un’occasione per conoscere l’ebraismo in modo autentico e concreto, attraverso gli oggetti che ne raccontano identità, memoria e tradizione.
Dopo più di ottant’anni il tema della libertà e resistenza è sempre più attuale. In occasione delle celebrazioni del 25 aprile il museo ebraico propone la presentazione delle testimonianze di Marco Sive Salvadori, il “partigiano in calzoncini corti”. La sua storia ci permette di affrontare il tema della “piccola resitenza”, fatta di azioni quotidine e di atti di resistenza all’interno di un mondo caotico e in dissoluzione. Attraverso le testimonianze e le interviste rilasciate da Marco e altri della resistenza saremo in grado di ricostruire l’esperienza della liberazione attraverso gli occhi di un giovane ragazzo.
Dall’antichità sino ai giorni nostri, la donna ha sempre rivestito nella tradizione ebraica un ruolo da protagonista: dalla Torah alla contemporaneità, l’ebraismo ci mostra esempi di donne eccezionali che hanno saputo essere punti di riferimento per un intero popolo, che hanno saputo proteggere i più deboli o che hanno saputo farsi ascoltare e avviare vere e proprie rivoluzioni culturali.
E nella normalità della quotidianità, qual è il ruolo religioso della donna nell’ebraismo? Quali sono le mitzvot (precetti) di competenza femminile? Quali sono gli oggetti rituali che ci narrano l’ebraismo al femminile?
Vi racconteremo queste e altre curiosità godendo in esclusiva di uno spazio solitamente precluso ai visitatori, quello del matroneo della sinagoga, per condividere con le donne un punto di vista di eccezionale bellezza e suggestione.
Fondato nel 1386 sulla riviera di San Nicolò al Lido, l’Antico Cimitero ebraico del Lido di Venezia è uno dei luoghi più suggestivi della nostra città. Nel corso dei secoli ha subito diverse trasformazioni che hanno portato a ridurne notevolmente le dimensioni originarie e a far perdere diverse lapidi.
Utilizzato fino alla seconda metà del 1700 quando fu aperto un nuovo cimitero a poche centinaia di metri, l’Antico Cimitero è stato riordinato a partire dagli anni ’90 e le sue circa 1200 lapidi sono state salvate e catalogate.
Visitarlo con una guida esperta è un’esperienza toccante, un vero e proprio viaggio attraverso secoli di vita veneziana. Qui a parlare sono le lapidi che raccontano, attraverso
stili diversi, epitaffi e simboli araldici, la Storia della Serenissima e le storie di chi la vissero tra XIV e XVIII secolo. Vi aspettiamo!
Mangiare nell’ebraismo non è un semplice gesto quotidiano: attraverso scelte consapevoli e regole precise l’atto del nutrirsi diventa anche un momento di attenzione e di elevazione spirituale.
Le regole della kasherut guidano così la vita quotidiana di ogni ebreo distinguendo cosa è permesso mangiare e cosa no, quali alimenti possono essere accostati, in quali pentole
vengono cucinati e quale benedizione pronunciare prima di assaporare il cibo. Durante la visita scopriremo le principali norme della halachà legate all’alimentazione e le
tradizioni culinarie che accompagnano le feste ebraiche e impareremo a vedere il ghetto come un crocevia di culture gastronomiche che hanno saputo arricchirsi l’un l’altra
diventando parte integrante di quella veneziana. Un percorso tra regole e sapori per comprendere come anche il gesto più semplice e quotidiano del sedersi a tavola possa
diventare occasione di significato, memoria e identità.
Fondato nel 1386 sulla riviera di San Nicolò al Lido, l’Antico Cimitero ebraico del Lido di Venezia è uno dei luoghi più suggestivi della nostra città. Nel corso dei secoli ha subito diverse trasformazioni che hanno portato a ridurne notevolmente le dimensioni originarie e a far perdere diverse lapidi.
Utilizzato fino alla seconda metà del 1700 quando fu aperto un nuovo cimitero a poche centinaia di metri, l’Antico Cimitero è stato riordinato a partire dagli anni ’90 e le sue circa 1200 lapidi sono state salvate e catalogate.
Visitarlo con una guida esperta è un’esperienza toccante, un vero e proprio viaggio attraverso secoli di vita veneziana. Qui a parlare sono le lapidi che raccontano, attraverso
stili diversi, epitaffi e simboli araldici, la Storia della Serenissima e le storie di chi la vissero tra XIV e XVIII secolo. Vi aspettiamo!
Le visite guidata al costo di 15 euro (prenotazione esclusa) includono l’ingresso in una sinagoga storica con guida specializzata e l’accesso autonomo a una seconda
sinagoga. Per le visite al Cimitero ebraico del Lido, il punto di ritrovo è davanti all’ingresso in Via Cipro 70 30126 Lido di Venezia.
Il Ghetto di Venezia è visitabile anche negli altri giorni della settimana (eccetto il sabato) grazie a tour quotidiani, visite private e all’app multilingue dedicata.
5 aprile: Pesach
12 aprile: Pesach
19 aprile: EBraismo al femminile: uno sguardo dal matroneo
26 aprile: Liberazione a Venezia
Cosa c’è di diverso questa sera tra tutte le altre sere? è una domanda che pongono i bambini durante la cena di Pesach nella quale vengono consumati cibi simbolici che si intrecciano con la narrazione della fuga dall’Egitto, canzoni e gesti particolari carichi di significato. In questi giorni tutte le famiglie ebraiche si riuniscono per celebrare insieme la libertà dalla schiavitù egiziana. Scopriremo insieme le tradizioni legate a questa festa con un percorso che ci porterà dal lontano Egitto alle tavole ebraiche di Venezia/alle case ebraiche di Venezia.
Dall’antichità sino ai giorni nostri, la donna ha sempre rivestito nella tradizione ebraica un ruolo da protagonista: dalla Torah alla contemporaneità, l’ebraismo ci mostra esempi di donne eccezionali che hanno saputo essere punti di riferimento per un intero popolo, che hanno saputo proteggere i più deboli o che hanno saputo farsi ascoltare e avviare vere e proprie rivoluzioni culturali.
E nella normalità della quotidianità, qual è il ruolo religioso della donna nell’ebraismo? Quali sono le mitzvot (precetti) di competenza femminile? Quali sono gli oggetti rituali che ci narrano l’ebraismo al femminile? Vi racconteremo queste e altre curiosità godendo in esclusiva di uno spazio solitamente precluso ai visitatori, quello del matroneo della sinagoga, per condividere con le donne un punto di vista di eccezionale bellezza e suggestione
Dopo più di ottant’anni il tema della libertà e resistenza è sempre più attuale. In occasione delle celebrazioni del 25 aprile il museo ebraico propone la presentazione delle testimonianze di Marco Sive Salvadori, il “partigiano in calzoncini corti”. La sua storia ci permette di affrontare il tema della “piccola resitenza”, fatta di azioni quotidine e di atti di resistenza all’interno di un mondo caotico e in dissoluzione. Attraverso le testimonianze e le interviste rilasciate da Marco e altri della resistenza saremo in grado di ricostruire l’esperienza della liberazione attraverso gli occhi di un giovane ragazzo.
Purim è la festa più colorata, ironica e sorprendente dell’ebraismo amata da grandi e piccini, dove nulla è come sembra e tutto può capovolgersi.
Ci immergeremo nel racconto della Meghillà di Esther scoprendo le vicende accadute nell’antico Impero Persiano: le trame del perfido Amman, il coraggio della regina Esther e la saggezza di suo zio Mordechai che insieme salvarono il popolo ebraico.
Capiremo come mai proprio a Purim ci si traveste e si festeggia facendo un gran frastuono nelle sinagoghe. Infine per rendere l’esperienza ancora più divertente, grandi e piccoli potranno partecipare a un laboratorio creativo per realizzare insieme maschere ispirate ai protagonisti della storia, giocando con colori, simboli e tanta fantasia.
Un’attività pensata per tutta la famiglia: i bambini sono i benvenuti e saranno protagonisti di questa simpatica esperienza.
Dall’antichità sino ai giorni nostri, la donna ha sempre rivestito nella tradizione ebraica un ruolo da protagonista: dalla Torah alla contemporaneità, l’ebraismo ci mostra esempi di donne eccezionali che hanno saputo essere punti di riferimento per un intero popolo, che hanno saputo proteggere i più deboli o che hanno saputo farsi ascoltare e avviare vere e proprie rivoluzioni culturali.
E nella normalità della quotidianità, qual è il ruolo religioso della donna nell’ebraismo? Quali sono le mitzvot (precetti) di competenza femminile? Quali sono gli oggetti rituali che ci narrano l’ebraismo al femminile?
Vi racconteremo queste e altre curiosità godendo in esclusiva di uno spazio solitamente precluso ai visitatori, quello del matroneo della sinagoga, per condividere con le donne un punto di vista di eccezionale bellezza e suggestione.
Dall’antichità sino ai giorni nostri, la donna ha sempre rivestito nella tradizione ebraica un ruolo da protagonista: dalla Torah alla contemporaneità, l’ebraismo ci mostra esempi di donne eccezionali che hanno saputo essere punti di riferimento per un intero popolo, che hanno saputo proteggere i più deboli o che hanno saputo farsi ascoltare e avviare vere e proprie rivoluzioni culturali.
E nella normalità della quotidianità, qual è il ruolo religioso della donna nell’ebraismo? Quali sono le mitzvot (precetti) di competenza femminile? Quali sono gli oggetti rituali che ci narrano l’ebraismo al femminile?
Vi racconteremo queste e altre curiosità godendo in esclusiva di uno spazio solitamente precluso ai visitatori, quello del matroneo della sinagoga, per condividere con le donne un punto di vista di eccezionale bellezza e suggestione.
Un rituale molto antico accompagna ogni mese la luna che si rinnova:il Kiddush Levanà.
La benedizione di quell’astro così piccolo in confronto al sole, eppure così potente e importante nell’ebraismo tanto da scandire il passaggio del tempo mese dopo mese.
Ecco che mensilmente tutti si radunano a fine shabbat per rivolgere i loro occhi al cielo recitando preghiere e salmi in un’atmosfera gioiosa e allegra, rendendo omaggio alla luna.
Quali sono le benedizioni e le tradizioni associate a questo importante astro, cosa ci raccontano i maestri e come mai è proprio lei ad annunciare il Rosh Chodesh, il capo mese ebraico? Un viaggio tra cielo e tradizione, per riscoprire come la luna continui, da secoli, a illuminare il cammino del popolo ebraico.
Mangiare nell’ebraismo non è un semplice gesto quotidiano: attraverso scelte consapevoli e regole precise l’atto del nutrirsi diventa anche un momento di attenzione e di elevazione spirituale.
Le regole della kasherut guidano così la vita quotidiana di ogni ebreo distinguendo cosa è permesso mangiare e cosa no, quali alimenti possono essere accostati, in quali pentole vengono cucinati e quale benedizione pronunciare prima di assaporare il cibo.
Durante la visita scopriremo le principali norme della halachà legate all’alimentazione e le tradizioni culinarie che accompagnano le feste ebraiche e impareremo a vedere il ghetto come un crocevia di culture gastronomiche che hanno saputo arricchirsi l’un l’altra diventando parte integrante di quella veneziana. Un percorso tra regole e sapori per comprendere come anche il gesto più semplice e quotidiano del sedersi a tavola possa diventare occasione di significato, memoria e identità.
LE DOMENICHE AL CIMITERO MONUMENTALE EBRAICO
DEL LIDO DI VENEZIA: 4 PASSI VERSO L’EBRAISMO
Domenica 22 giugno ore 10,30
Domenica 6 luglio ore 10,30
Domenica 27 luglio ore 10,30
Domenica 10 agosto ore 10,30
Domenica 24 agosto ore 10,30
Domenica 7 settembre ore 10,30
Segnaliamo lo speciale ciclo di visite guidate al Cimitero monumentale ebraico del Lido di Venezia che aprirà straordinariamente per sette domeniche da giugno a settembre.
Le visite consentiranno di approfondire la cultura ebraica e le tradizioni del ghetto più antico d’Europa e l’arte e la storia delle sue sinagoghe.
Non mancheranno visite tematiche con focus dedicati anche per le visite guidate al Ghetto di Venezia.
Info e prenotazioni:
Ghetto Venezia
– Telefono: + 39 0415246083
– Email: ghettovenezia@operalaboratori.com.